Guide e consigli

Sale e ritenzione idrica: quanto è troppo per te

Non è la saliera sul tavolo il problema: è il sale che è già dentro quello che compri. Ecco quanto è troppo e come toglierlo senza mangiare insipido.

Una saliera di vetro su un tavolo di legno, il sale sotto accusa per la ritenzione idrica

La saliera gira intorno al tavolo.

La prendi, dai due giri sul piatto, e ti sembra normale. È sempre stato così.

Poi la sera i calzini lasciano il segno.

E allora la domanda è una sola. Quanto sale è troppo, davvero, per le tue gambe?

In questo articolo ti spiego tre cose. Con parole semplici:

  • cosa fa il sale dentro le tue gambe
  • quanto è troppo, senza pesare niente e senza fare i conti
  • dove si nasconde quello che non senti, e come toglierlo senza mangiare scondito

Partiamo.

Cosa fa il sale dentro le tue gambe

Il sale fa una cosa sola. Tiene l’acqua.

Pensa a una spugna. La spugna tira l’acqua e se la tiene stretta.

Nel corpo il sale si comporta così.

Più sale arriva, più acqua resta ferma dentro di te.

E dove va a finire quell’acqua?

Va giù. Dove finisce la discesa: caviglie, piedi, dita.

A portarla giù è la gravità, la forza che fa cadere le cose per terra.

La gravità tira giù anche i liquidi delle tue gambe. Tutto il giorno, senza fermarsi mai.

Adesso la parte che ti toglie un peso.

Questa acqua non è grasso. Non sono chili. È acqua e basta.

Ecco perché la mattina l’anello gira e la sera no. Il grasso non va e non viene in dodici ore.

L’acqua sì.

E se il dubbio è quello della bilancia? Liquidi e peso sono due storie diverse.

La scheda gratis · PDF
Il cibo più salato della tua dispensa non sa di sale

Nella lista della spesa drenante c’è anche lui, insieme agli altri posti dove il sale si nasconde. Scarica gratis 32 cibi e bevande divisi per reparto, per riconoscerli mentre fai la spesa. Lasci l’email e la scarichi subito. È una pagina sola.

Voglio la lista gratis →

Quanto sale è troppo (senza pesare niente)

Adesso il numero. Uno solo, e poi lo dimentichi.

Le indicazioni italiane dicono meno di cinque grammi di sale al giorno.

Cinque grammi non ti dicono niente, lo so. Allora guardali così.

Sono un cucchiaino raso. Quello piccolo del tè, non il cucchiaio della minestra.

Un cucchiaino raso al giorno. E lì dentro ci sta tutto.

Anche il sale che è già nel pane. Anche quello del prosciutto e del formaggio.

Non solo quello che metti tu sul piatto.

Ecco perché il conto torna così poco.

In Italia una donna ne mangia in media circa sette grammi al giorno. Cioè un cucchiaino e mezzo.

E solo una donna su quattro sta sotto ai cinque grammi.

Quindi no, non sei tu che sbagli qualcosa. Ci siamo quasi tutti sopra. E nessuno se ne accorge.

E adesso la buona notizia: non devi pesare niente.

Niente bilancia in cucina. Niente conti la sera.

Ti bastano due mosse. Guardare dove si nasconde il sale quando fai la spesa. E dargli un sostituto in cucina.

Sono le prossime due parti di questa pagina.

Il sale nascosto: dove sta senza che tu lo senta

Qui cambiano le carte in tavola.

Solo un terzo circa del sale che mangi lo aggiungi tu. Cucinando, o a tavola.

Tutto il resto è già dentro le cose che compri. Ci sta prima che tu apra il pacco.

Rileggi quelle due righe, perché cambiano tutto.

Puoi togliere la saliera dal tavolo e cambiare poco. Il grosso del sale è già in casa. Sta dentro la spesa.

Ecco dove sta.

Pane a fette su un tagliere di legno in cucina
Foto di Mateusz Feliksik

Il pane e i prodotti da forno

Il pane è la prima fonte di sale degli italiani. La prima di tutte.

E non perché sia salatissimo. Anzi: nel pane il sale non lo senti proprio.

Il punto è un altro. Il pane torna a ogni pasto, tutti i giorni.

Poco per volta, ma sempre. E a fine giornata il conto è grosso.

Vale anche per grissini, cracker, fette biscottate, pizza e focaccia.

Gli affettati e i formaggi

Qui il sale c’è per forza. Serve a conservarli.

Prosciutto, salame, speck. Il sale sta lì dentro da prima che tu li compri.

Sui formaggi vale una regola facile. Di solito più sono duri e stagionati, più sale hanno.

Un cucchiaio di grattugiato sulla pasta sembra niente. Ma torna ogni sera.

Il dado, le salse e i sughi pronti

Il dado è sale con il sapore intorno.

Stessa storia per il sugo in barattolo, il ketchup, la maionese.

La salsa di soia merita una riga a parte. È una delle cose più salate che ci siano.

I cibi già pronti e le zuppe in busta

Il piatto da scaldare in tre minuti. La zuppa in busta. Il surgelato già condito.

Lì il sale fa due lavori. Dà gusto e fa durare il prodotto.

Quindi ce n’è. Sempre.

Gli snack e i cracker «leggeri»

«Leggero» parla delle calorie. Non parla del sale.

Un cracker leggero può avere lo stesso sale di quello normale.

E le olive? E i capperi, le acciughe, il tonno in scatola?

Ne metti poche, è vero. Ma sono salate parecchio.

Come si legge l’etichetta in cinque secondi

Non devi studiare niente. Cinque secondi bastano.

Giri il pacco. Cerchi la riga che dice «Sale».

Quel numero vale sempre per 100 grammi di prodotto. Su tutti i pacchi, uguale.

Adesso il gioco. Prendi due pacchi dallo stesso scaffale.

Guardi solo quella riga. Vince il numero più basso. Quello va nel carrello.

E se sul pacco trovi scritto «sodio» invece di «sale»?

Allora il sale è di più di quel numero. Circa due volte e mezza tanto.

Non ti servono i conti. Ti basta saperlo. Se leggi «sodio», dentro ce n’è più di quello che vedi.

I cinque cibi dove il sale si nasconde meglio li abbiamo messi in fila qui.

La scheda gratis · PDF
Cosa metti nel carrello al posto dei soliti

Scarica gratis 32 cibi e bevande divisi in 5 reparti, per la spesa di questa settimana. Dentro ci sono anche gli scambi già pronti e tre giornate d’esempio. Una pagina sola, da attaccare al frigo.

Scaricala gratis →

Come togliere sale senza mangiare scondito

Adesso la parte che aspettavi.

Perché la paura è sempre quella. Meno sale vuol dire mangiare insipido.

Non è vero. Il sale si sostituisce, non si toglie e basta.

Ecco quattro cambi. Li puoi fare stasera.

Fette di limone appena tagliate su un tagliere di legno
Foto di Teemu Matias

Il limone e l’aceto

Il limone sveglia il piatto. Fa quello che fa il sale: tira fuori il sapore.

Provalo sulla tua insalata al posto del sale. Sul pesce. Sulle verdure lesse.

L’aceto fa lo stesso lavoro. Anche quello di mele, che è più dolce.

Barattoli di vetro con spezie ed erbe aromatiche su una mensola di legno in cucina
Foto di monicore

Le spezie e le erbe aromatiche

Pepe, paprica, curcuma, peperoncino.

E poi origano, rosmarino, basilico, alloro, prezzemolo.

Costano poco e cambiano il piatto.

Un vaso di basilico sul davanzale fa più di quello che pensi.

L’aglio, la cipolla, la scorza degli agrumi

Aglio e cipolla in padella danno un sapore pieno. Senza una presa di sale.

La scorza del limone grattugiata sopra il pesce è un’altra cosa.

Provala una volta. Poi non la lasci più.

Il trucco del sale a fine cottura

Questo è il più furbo di tutti.

Se il sale lo metti nell’acqua o all’inizio, sparisce dentro il piatto.

Se lo metti alla fine, o sopra, la lingua lo sente tutto.

Stesso sapore, meno sale.

E se le prime volte ti sembra strano? È normale, e passa.

Il gusto si riabitua nel giro di qualche settimana. Poi i cibi di prima ti sembrano troppo salati.

E cosa ci metti al posto? Ecco i cibi che lavorano dalla tua parte.

Quando vedi la differenza: giorni, non ore

Adesso l’onestà.

Un giorno con meno sale non ti svuota le caviglie. Non funziona così.

Il corpo ci mette qualche giorno a lasciare andare l’acqua che ha tenuto.

Una settimana. Quello è il tempo giusto per capire se cambia qualcosa.

E come lo capisci? Non dalla bilancia. Da tre cose:

  • il segno del calzino la sera
  • l’anello che gira, o che non gira più
  • le scarpe comode del mattino che la sera stringono

Guarda quelle. Sono più oneste di qualsiasi numero.

Il sale però è solo metà del discorso. L’altra metà è cosa bevi durante il giorno.

Meno sale è metà del lavoro. L’altra metà è la spinta

E qui arriva la parte che nessuno ti dice.

Mangiare con meno sale funziona davvero. Il corpo trattiene meno acqua. E la differenza si sente.

Ma c’è un limite, ed è grosso.

Il piatto di stasera non solleva l’acqua ferma nelle caviglie da dodici ore.

Quella è già scesa. Per tornare su, deve essere spinta.

Il cibo lavora sull’acqua che entra. Non su quella che è già in basso.

Adesso guarda il filo che unisce tutto quello che funziona.

Cammini: i polpacci si stringono e spingono l’acqua su. Alzi le gambe al muro: per una volta la gravità lavora per te. Muovi le caviglie da seduta: la pompa si accende.

Spingono. Tutti quanti, nella stessa direzione: verso l’alto.

Ecco perché esiste una macchina che fa quel lavoro al posto tuo. Si chiama pressoterapia.

Sono due gambali. Si gonfiano d’aria uno dopo l’altro, dal piede in su.

Una spinta dietro l’altra, come una pompa vera.

Ti siedi, la accendi, e per venti minuti non fai niente.

Una cosa però va detta prima. La pressoterapia non va bene per tutte.

Hai problemi di cuore o di reni? Hai avuto una trombosi? Hai un’infezione in corso, o sei incinta? Allora chiedi prima al tuo medico.

Non ti serve per forza. Ma tu il sale lo tieni d’occhio da mesi, e le serate finiscono sempre uguali? Allora il pezzo che manca è la spinta.

Se vuoi vedere com’è fatta la nostra:

Guarda come funziona → lynfaflow.com

Le domande che fanno tutte

Perché ho tanta ritenzione idrica?

Quasi mai è una cosa sola. Di solito si sommano il sale, le ore ferma, il caldo, gli ormoni e la poca spinta verso l’alto. Non è colpa tua. E non stai sbagliando niente.

Come si smaltisce la ritenzione idrica?

Si lavora da due parti. Si toglie il motivo: meno sale e bere con regolarità. E si dà la spinta: muoversi, gambe alzate, pressoterapia. Le due cose insieme.

Come sbloccare il ristagno dei liquidi?

L’acqua ferma si muove solo se qualcosa la spinge dal basso verso l’alto. La spingono i polpacci quando cammini. La spingono le mani di chi fa il massaggio. O una macchina che lo fa al posto tuo.

La scheda gratis · PDF
Prima di chiudere

La prossima spesa la fai domani o dopodomani. La puoi fare con la lista in mano. Scarica gratis 32 cibi e bevande divisi per reparto, per non ricominciare da capo ogni volta.

La voglio →

Questo articolo non sostituisce il parere del medico. Hai la pressione alta, o problemi ai reni o al cuore? Prendi pastiglie per la pressione? Allora quanto sale puoi mangiare lo decidi con il tuo medico, non da sola. Occhio anche al sale «con meno sodio» del supermercato. Al posto di una parte del sale ci mettono il potassio. E per alcune persone non va bene.

Il gonfiore è su una gamba sola, fa male, o non passa nemmeno dopo una notte di riposo? Allora fatti vedere subito da un medico.

Cookie e misurazioni

Usiamo i cookie, anche di terze parti, per capire come va il sito e misurare la pubblicità. Continuando li accetti, e puoi rifiutarli quando vuoi. Privacy policy