Guide e consigli

Una gamba gonfia e l’altra no: cosa vuol dire

Quando è una gamba sola, il discorso cambia. Qui trovi i controlli da fare in due minuti e le cause più comuni, dalla più banale alla più seria.

Piedi scalzi vicini sul pavimento di legno, luce del sole che disegna ombre, a casa

Sette e venti del mattino.

Infili lo stivaletto destro e va via liscio.

Il sinistro si ferma a metà caviglia. Spingi. Non entra.

Ti guardi le gambe una accanto all’altra. E lo vedi anche senza metro.

Una è più grossa dell’altra.

Perché una sì e l’altra no?

Ti dico subito la cosa più importante. Poi te la spiego con calma.

Una gamba sola che si gonfia non si aspetta. E non si massaggia.

Si fa vedere da un medico.

Non perché sia per forza grave. Ma perché questo è l’unico modo per saperlo.

In questo articolo ti spiego tre cose. Con parole semplici:

  • perché una gamba sola è un caso diverso dalla solita ritenzione
  • i controlli da fare adesso, in due minuti, e quelli che dicono «chiama oggi»
  • le cause più comuni, dalla più banale alla più seria

Partiamo.

Perché una gamba sola cambia tutto

La ritenzione di tutti i giorni non fa preferenze. Lavora uguale sulle due gambe.

C’è la gravità. È la forza che fa cadere le cose per terra.

Tira giù l’acqua in tutte e due le gambe. Non in una sola.

Il caldo vale per tutte e due. Le ore da seduta valgono per tutte e due.

Ecco perché di solito il gonfiore è uguale. Due caviglie, stesso segno del calzino.

Quando invece si gonfia un lato solo, la storia cambia.

Vuol dire che c’entra quasi sempre qualcosa di quella gamba lì. Qualcosa di quel punto. Non di tutto il corpo.

E no, non vuol dire grave.

Vuol dire che lo deve guardare un medico.

Non hai sbagliato niente. Il tuo corpo ti sta solo facendo un segno. E i segni vanno letti.

I segnali da controllare adesso, in due minuti

Fermati un attimo e guarda la gamba.

Qui sotto ci sono i segnali. Ne riconosci anche uno solo? Allora non finire l’articolo. Fatti vedere subito da un medico.

Il polpaccio fa male se lo premi, o quando cammini

Non è il fastidio della gamba stanca.

È un male che senti quando appoggi il dito. Oppure a ogni passo.

La pelle è calda, rossa, tirata

Tocca la gamba gonfia. Poi tocca l’altra, nello stesso punto.

Quella gonfia scotta di più? O è arrossata? È un segnale.

Il gonfiore è arrivato in un giorno solo, non piano piano

L’acqua ferma di fine giornata cresce piano. La senti arrivare.

Ieri la gamba era normale. Oggi no. Allora la fretta cambia.

Sei stata ferma a lungo di recente: un viaggio lungo, un’operazione, giorni a letto

Un volo lungo. Un’operazione. Una settimana a letto con la febbre.

Il medico lo vuole sapere. Diglielo tu, prima che te lo chieda lui.

Hai il fiato corto o dolore al petto

Qui non si prenota e non si aspetta.

Fatti vedere subito da un medico.

E adesso ti spiego perché tutta questa fretta.

Fra le cause possibili ce n’è una che si guarda presto.

È un coagulo dentro una vena profonda della gamba.

Un coagulo è un piccolo tappo di sangue rappreso. Se si forma lì dentro, il sangue fa fatica. Non torna su come dovrebbe.

Il nome che trovi scritto in giro è trombosi.

Non è la causa più comune. E questi segnali non dicono che ce l’hai. Dicono solo una cosa: serve un medico, e serve oggi.

Chi lo sa leggere è lui. Non un articolo. E nemmeno tu davanti allo specchio.

Due piedi scalzi affiancati sul pavimento di legno, visti dall'alto, vicino al termosifone
Foto di Francesco Ungaro
La scheda gratis · PDF
I 7 segnali per cui si chiama oggi

Li abbiamo messi tutti in una scheda gratuita. Si legge in due minuti. Dentro c’è anche com’è fatto il gonfiore comune. E il test del pollice, in tre mosse. Più la misura da prendere col metro da sarta, prima della visita. Quasi nessuno la porta al medico. Lasci l’email e la scarichi subito.

Voglio la scheda gratuita →

Cosa vuol dire quando si gonfia solo una gamba: le cause più comuni

Adesso le cause. Dalla più frequente alla più rara.

Nessuna di queste righe ti dice cosa hai. Servono a farti capire di cosa si parla. Poi ne parli col medico.

Una botta, una storta, uno strappo

È la più banale. Ed è anche la più comune.

Hai preso una storta la settimana scorsa? Hai sbattuto il polpaccio contro il letto?

La gamba si gonfia dove ha preso il colpo.

Le vene di quella gamba lavorano peggio (vene varicose, capillari)

Dentro le vene ci sono delle porticine. Si aprono in un senso solo, verso l’alto.

Se chiudono male, un po’ di sangue torna giù. E l’acqua resta lì.

Le vene in rilievo e i capillari rossi sono il segno che si vede da fuori.

Una gamba scende verso il pavimento di legno accanto al divano, una pianta sullo sfondo, a casa
Foto di cottonbro studio

Un’infiammazione della pelle o una puntura che si è infettata

La pelle diventa calda, rossa e tesa.

A volte parte da un graffio. O da una puntura di insetto.

I medici la chiamano con un nome che confonde: cellulite. Non c’entra niente con quella delle cosce.

Questa vuole il medico. E vuole delle medicine.

La linfa che scorre male da un lato

La linfa è l’acqua di scarico del corpo. Viaggia in canaletti tutti suoi, sottili, accanto alle vene.

Da un lato può fare più fatica. Succede per esempio dopo certi interventi, quando sono stati tolti dei linfonodi.

I linfonodi sono i piccoli filtri lungo quei canaletti. Stanno all’inguine, sotto le ascelle, ai lati del collo.

Un coagulo in una vena profonda

È il tappo di sangue di cui ti dicevo prima.

Non è comune come le altre cause. Ma è il motivo per cui una gamba sola che si gonfia non aspetta. Si fa vedere in giornata.

Detto questo, il discorso lo chiudiamo qui. Lo riprende il medico. Lui ha gli strumenti per guardarci dentro.

Una cisti dietro il ginocchio che preme

È una piccola sacca piena di liquido, dietro il ginocchio.

Se cresce, preme. E il polpaccio sotto si gonfia.

E se invece fossero gonfie tutte e due? E se sotto ci fosse qualcosa che non riguarda le gambe?

Allora i segnali sono altri. Te li ho messi in fila qui.

La scheda gratis · PDF
Le 6 cose da segnarti prima della visita

Sono sei, sono banali, e cambiano la visita: da quanti giorni dura, cosa è cambiato, quali medicine prendi. E la misura del polpaccio col metro da sarta, che quasi nessuno porta al medico. Stanno tutte nella scheda gratuita. Insieme ai 7 segnali per cui si chiama oggi.

Scaricala gratis →

Cosa NON fare finché il medico non ha visto

Questa parte è corta. E non ha sconti.

Niente massaggi forti su quella gamba. Niente mani che premono, niente rullo, niente spazzola dura. Finché non si sa cosa c’è sotto, non si spinge.

Niente pressoterapia. Te lo diciamo noi, che la vendiamo. Su una gamba che si è gonfiata da poco, e da sola, non si usa. È una delle situazioni in cui è sconsigliata. Nero su bianco. Prima si capisce cosa c’è. Poi, semmai, se ne parla.

Niente fasce strette fai-da-te. Le calze e le fasce non si comprano a occhio. Le sceglie il medico, dopo aver visto la gamba.

Niente «intanto aspetto che passi». C’è uno dei segnali di prima? Allora aspettare non è prudenza. È solo tempo perso.

Mani che aprono un vasetto di crema su una coperta morbida di casa
Foto di Kaboompics.com

Cosa puoi fare senza rischi mentre aspetti la visita

Ci sono gesti che non premono e non spingono.

Non prendono il posto della visita. Ma intanto non fanno danni.

Tieni la gamba sollevata, sopra il livello del cuore

Sdraiata sul letto, con un cuscino sotto il polpaccio.

Il piede più in alto del cuore. Così la gravità lavora dalla tua parte. E non contro di te.

Muovi la caviglia, punta e fletti, senza sforzo

Punta il piede in avanti. Poi tiralo verso di te. Piano.

Dieci volte, ogni tanto. Senza forzare, e senza arrivare al male.

Scarpe comode e larghe, niente lacci stretti

Oggi gli stivaletti lasciali lì.

Metti la scarpa più larga che hai. E allenta i lacci.

Misura il polpaccio col metro da sarta e segna misura e data

Questo è il consiglio che quasi nessuno ti dà.

Prendi il metro da sarta, quello morbido del cucito. Misura il polpaccio nel punto più grosso.

Poi segna su un foglio tre cose. I centimetri, il giorno e l’ora.

Misura anche l’altra gamba, nello stesso punto. La differenza fra le due è il numero che conta.

Al medico non interessa solo quanto è gonfia oggi. Gli interessa se cresce.

Se il medico ti ha detto che è ritenzione: da qui si riparte

Il medico ha guardato la gamba. E ti ha detto che è la solita acqua ferma.

Allora respira. E riprendiamo il discorso dall’altra parte.

Ti si gonfiano tutte e due? E la mattina sono a posto? Allora la storia è un’altra. Te la spiego qui.

Se succede soprattutto la sera, qui c’è il perché.

E la pressoterapia? Solo dopo il via libera del medico. Prima no, mai.

Se il via libera c’è, è una macchina che fa la spinta al posto tuo. Venti minuti da seduta. Qui c’è com’è fatta.

Le domande che fanno tutte

Cosa vuol dire quando si gonfia solo una gamba?

Che quasi sempre c’entra qualcosa di quella gamba. Una botta, le vene, un’infiammazione, più raramente un coagulo. Va guardato da un medico, non lasciato lì.

Quali sono le possibili cause di una gamba gonfia e viola?

Il colore che cambia è un segnale in più. Si sente il medico in giornata. Non è una cosa da rimedi casalinghi.

Quando è necessario preoccuparsi per le gambe gonfie?

Quando il gonfiore è nuovo e sta su un lato solo, con dolore o con la pelle calda. Oppure quando arriva insieme al fiato corto.

La scheda gratis · PDF
Tienila sul telefono

La scheda «Quando chiamare il medico» è gratis. Dentro ci sono i 7 segnali per cui si chiama oggi. Più il test del pollice in tre mosse. E le 6 cose da segnarti prima della visita. La scarichi in un minuto e resta lì. Così la prossima volta lo sai in due minuti.

La voglio →

Questo articolo non sostituisce il parere del medico. Il gonfiore su una gamba sola va sempre fatto vedere. Hai dolore, la pelle calda o il fiato corto? Non aspettare. Fatti vedere subito da un medico.

Cookie e misurazioni

Usiamo i cookie, anche di terze parti, per capire come va il sito e misurare la pubblicità. Continuando li accetti, e puoi rifiutarli quando vuoi. Privacy policy