Automassaggio linfodrenante: come farlo a casa
Non è il massaggio che hai in mente: si sfiora, non si schiaccia. Ecco la sequenza in ordine, dieci minuti sul divano, senza attrezzi.
Sei sul divano.
La serie è iniziata. E intanto ti passi le mani sulle gambe, su e giù, senza pensarci.
Lo fai da anni. Ti fa stare bene.
C’è solo una domanda: lo stai facendo nel verso giusto?
In questo articolo ti spiego tre cose. Con parole semplici:
- perché l’automassaggio non è il massaggio che hai in mente (si sfiora, non si schiaccia)
- la sequenza completa, passo per passo, in dieci minuti
- quando farlo, con cosa aiutarti, e quando invece è meglio lasciar stare
Partiamo.
Non è il massaggio che hai in mente
Niente mani forti.
Niente «spolpare» la gamba per far uscire chissà cosa.
Anzi, è il contrario: più forte premi, meno funziona.
Ti spiego il perché, ed è semplice.
I tubi che portano via l’acqua sono appena sotto la pelle. Sono sottili come fili.
Se schiacci forte, li chiudi. E l’acqua resta ferma dov’era.
Il gesto giusto è un altro. Sposti la pelle, non schiacci il muscolo.
Come quando accarezzi un gatto. Quella forza lì.
E adesso la cosa da leggere prima di tutto il resto.
Ci sono giorni in cui questo massaggio non si fa. E in quei giorni si chiede prima al medico.
Lascia perdere se:
- hai la febbre, o un’infezione in corso
- hai una ferita, uno sfogo o un’infezione sulla pelle
- hai capillari fragili, capillari rotti o vene molto in evidenza
- ti senti dei linfonodi gonfi o dolenti
- hai una trombosi, o anche solo il dubbio che ci sia
- sei incinta
- sei in cura per un tumore
I linfonodi sono i piccoli filtri della linfa, grandi come un fagiolo. Li senti sotto le dita nell’inguine o ai lati del collo.
In questi casi il massaggio non si improvvisa. Decide il medico, non un articolo.
Per tutte le altre, si va avanti.
Le tre regole che valgono più della tecnica
Se stasera ti ricordi solo queste tre, hai già fatto il grosso.
La tecnica perfetta viene dopo. Molto dopo.
1. Sempre verso l’alto
Si va dal piede verso l’inguine. Mai il contrario.
Non è avanti e indietro come quando ti metti la crema.
Arrivi in cima, stacchi la mano, e ricominci da sotto.
Perché si va sempre verso l’alto? Il motivo sta in come è fatta la rete della linfa.
2. Sfiorare, non schiacciare
Il peso è quello di una mano appoggiata. Niente di più.
Se la pelle diventa rossa, stai premendo troppo.
E non deve mai fare male. Mai.
3. Lento (molto più lento di quanto ti viene)
Un passaggio ogni due o tre secondi. Contali, all’inizio.
Ti sembrerà lentissimo. È giusto così.
La linfa va piano, e non la puoi mettere di fretta.
Allora comincia da uno. C’è un gesto da sessanta secondi. Si fa appena sveglia, sul bordo del letto. Prima di mettere i piedi giù. Scarica gratis i 5 gesti da un minuto. Per le giornate in cui i dieci minuti non li trovi. Lasci l’email e la scarichi subito.
Voglio la scheda gratis →Prima di iniziare: apri gli scarichi
Hai letto la lista di prima e va tutto bene? Allora si parte.
Ma non si parte dalle gambe.
Pensa al lavandino di casa. Se lo scarico è pieno, sotto puoi versare quanta acqua vuoi: non scende niente.
Nel corpo funziona uguale.
Prima si aprono le stazioni di sopra. Poi si sale dal basso.
Le stazioni sono i punti dove la linfa viene raccolta: sopra le clavicole, all’inguine, dietro il ginocchio.
In tutto sono sei o sette punti. Te li mostriamo uno per uno.
Come farlo passo passo (dieci minuti)
Mettiti comoda. Sdraiata sul letto, o seduta sul divano con le gambe distese.
Mani pulite, niente fretta.
1. Tre respiri col pancione
Appoggia una mano sopra l’ombelico.
Respira piano, e fai gonfiare la pancia sotto la mano. Tre volte.
Serve a mettere in moto la linfa che sta in mezzo al corpo. È il gesto che nessuno fa.
2. Sopra le clavicole: dieci passaggi leggeri
Appoggia due dita nell’incavo sopra la clavicola.
Fai dieci cerchi piccoli e lenti, verso il centro del collo. Poi cambia lato.
Sfiora appena. Qui la pelle è sottile.
3. L’inguine: la mano appoggiata, movimento lento
Appoggia la mano aperta dove la gamba incontra il bacino.
Spingi piano verso l’alto, dieci volte. Poi l’altra gamba.
Non è una carezza sulla pelle: la pelle si sposta insieme alla mano.
4. Dietro il ginocchio
Piega un po’ la gamba.
Metti le dita nell’incavo dietro il ginocchio. Dieci movimenti lenti verso l’alto.
Poi l’altra gamba.

5. Dalla caviglia al ginocchio, sempre in salita
Prendi il polpaccio con tutte e due le mani, come se lo avvolgessi.
Sali piano dalla caviglia al ginocchio. Poi stacca le mani e ricomincia da sotto.
Dieci volte per gamba.
6. Dal ginocchio all’inguine
Stessa cosa sulla coscia.
Mani appoggiate sopra il ginocchio, salita lenta fino all’inguine, dieci volte.
Se una gamba è più gonfia, non insistere di più su quella. Trattale uguali.
7. Il piede, dita comprese
Il piede lo lasciamo per ultimo. Così la strada sopra è già libera.
Pollici sopra il piede, dalle dita verso la caviglia. Dieci volte.
Poi passa una a una le dita dei piedi, piano.

8. Chiusura: cinque minuti con le gambe alzate
Sdraiati e appoggia le gambe al muro.
Cinque minuti così, e il lavoro lo finisce la gravità al posto tuo.
È la parte più bella. E non devi fare niente.
Questa è la sera. Poi c’è la giornata, e lì le mani non le hai libere. La pompa delle caviglie. I cento passi. Il respiro di pancia. L’ultimo minuto di doccia fresca. Le gambe su al muro. Scarica gratis i 5 gesti da un minuto. Per le ore che vengono prima del divano.
Scaricala gratis →Quando farlo e quanto spesso
La sera è il momento migliore. Le gambe hanno appena passato dodici ore in basso.
Non farlo subito dopo mangiato. Aspetta un’oretta.
Meglio dieci minuti tutti i giorni che un’ora la domenica. La costanza vale più della bravura.
E adesso il consiglio che fa la differenza vera.
Legalo a una cosa che fai già. La serie dopo cena, il divano, il telefono in carica.
Le cose nuove reggono solo se si attaccano a un’abitudine vecchia.
Se invece muoverti ti piace più che massaggiarti, gli esercizi drenanti sono qui.
Con cosa aiutarti: olio, guanto di crine, spazzola, coppetta
Nei video vedi sempre qualcosa in mano. Vediamo cosa serve davvero.
L’olio o la crema: servono a far scivolare, non a drenare
Un velo di olio fa scivolare meglio la mano. Tutto qui.
Il lavoro lo fa il movimento, non il prodotto.
Se la crema dà una sensazione di fresco, è più piacevole. E va benissimo. Ma il fresco resta sulla pelle.

La spazzola a secco e il guanto di crine
Si usano sulla pelle asciutta, prima della doccia. Sempre dal basso verso l’alto.
La pelle diventa rosa e le gambe si sentono più sveglie. È una bella sensazione.
Non prende il posto dei passaggi lenti, però. E se brucia, hai calcato troppo.
Le coppette: cosa fanno e perché non sono per tutte
Le coppette tirano la pelle in su invece di premere.
Lasciano lividi con niente. Basta tenerle ferme qualche secondo di troppo.
Su capillari fragili, capillari rotti o vene in evidenza è meglio lasciarle stare. Nel dubbio, chiedi al tuo medico.
Quando NON farlo
Te l’ho detto all’inizio. Lo ripeto qui, perché conta più di tutta la tecnica.
Questo massaggio non si fa se:
- hai la febbre o un’infezione in corso
- hai ferite, sfoghi o infezioni sulla pelle
- hai capillari fragili o vene molto in evidenza
- ti senti linfonodi gonfi o dolenti
- hai una trombosi, o il dubbio che ci sia
- sei incinta
- sei in cura per un tumore
In tutti questi casi si parla prima con il medico. È lui che ti dice se si può e come.
E una cosa in più, che vale sempre.
Il gonfiore è su una gamba sola? Fa male, la pelle è calda o rossa? Non passa nemmeno la mattina?
Allora niente mani. Fatti vedere subito da un medico.
Il limite: dieci minuti di mani contro dodici ore di gravità
Qui serve onestà.
Stai già facendo la cosa giusta. Il verso è quello, la direzione è quella.
Ma le tue mani hanno tre difetti, e non è colpa tua.
Si stancano. Vanno a una velocità sola. E dopo cinque minuti la testa è già altrove.
Dieci minuti di mani contro dodici ore di gravità. La partita è impari.
Ecco perché esiste una macchina che fa lo stesso identico movimento. Si chiama pressoterapia.
Sono due gambali che si gonfiano d’aria, una parte dopo l’altra. Dal piede in su.
La stessa direzione delle tue mani. Ma per venti minuti di fila, sempre uguale.
E tu, intanto, non fai niente.
Non ti serve per forza. Ma le mani sul divano ormai sono un rito della sera? Allora sappi una cosa: quel gesto lì lo sa fare anche una macchina.
Se vuoi vedere com’è fatta quella di casa nostra:
Guarda come funziona → lynfaflow.comLe domande che fanno tutte
Qual è il massaggio efficace per la cellulite?
Sulla parte fatta di liquidi il massaggio leggero verso l’alto dà sollievo, e le gambe si sentono più leggere. Sul resto non promette niente. Chi ti dice il contrario ti sta vendendo qualcosa.
Quali sono le controindicazioni del massaggio anticellulite?
Febbre e infezioni in corso. Ferite sulla pelle, capillari fragili, linfonodi gonfi. Una trombosi nota o sospetta, la gravidanza, le cure per un tumore. In tutti questi casi si sente prima il medico.
Quanto costa una seduta di linfodrenaggio?
In genere sta tra i 40 e i 70 euro a seduta, e i prezzi cambiano da città a città. È il motivo per cui in tante cercano il modo di farsi qualcosa a casa.
Adesso la sequenza la sai. Resta tutto il resto della giornata. Scarica gratis i 5 gesti da un minuto. Uno appena sveglia. Due in pausa. Due la sera. Per le sere in cui le mani sono già stanche. Lasci l’email e ce l’hai subito sul telefono.
La voglio →Questo articolo non sostituisce il parere del medico. Hai problemi di circolazione o di cuore, capillari fragili, una trombosi anche solo sospetta? Sei incinta, o in cura per un tumore? Allora parlane con il tuo medico. Fallo prima di provare questo massaggio.
Cookie e misurazioni
Usiamo i cookie, anche di terze parti, per capire come va il sito e misurare la pubblicità. Continuando li accetti, e puoi rifiutarli quando vuoi. Privacy policy