Guide e consigli

Gambe gonfie: meglio acqua calda o fredda?

Fredda. Ecco perché, come si fa in un minuto sotto la doccia che fai già, e i casi in cui il caldo non è sbagliato.

Donna che si prende cura delle gambe sotto la doccia in vasca, alternando acqua calda e fredda

Fredda.

Sei sotto la doccia, la sera. Le caviglie sembrano il doppio. Hai la mano sul rubinetto e non sai da che parte girarlo.

Girala sul fresco. È quella la risposta. E nessuno te l’ha mai detta con chiarezza.

In questo articolo ti dico:

  • quale delle due — e te l’ho già detto
  • perché, in trenta secondi di lettura
  • e come si fa, dentro la doccia che fai già.

La risposta in due righe: fredda

L’acqua fresca o fredda sulle gambe aiuta a sgonfiarle.

L’acqua calda fa il contrario. Sul momento è piacevole. Ma dopo le gambe pesano di più.

Se hai letto solo questo, ti basta. Il resto è il perché.

Perché il freddo sgonfia e il caldo gonfia

Dentro le tue gambe c’è un traffico continuo.

Il sangue scende da solo. Lo tira giù la gravità, la forza che fa cadere le cose per terra.

Il problema è risalire.

Adesso aggiungi il caldo.

Per raffreddarsi, il corpo allarga i suoi «tubi». Sono le vene. Così il calore esce dalla pelle.

Ma un tubo più largo spinge peggio. I liquidi risalgono più piano. E una parte resta giù.

Il freddo fa il contrario. Restringe i tubi. E la spinta verso l’alto torna a funzionare meglio.

Ecco perché d’estate va peggio. Ed ecco perché dopo un bagno caldo lungo le gambe sembrano di piombo.

Ne parliamo qui: perché col caldo le gambe si gonfiano di più.

Una mano che passa una spugna sulla gamba sotto il getto della doccia
Foto di https://kaboompics.com/

Come si fa: un minuto sotto la doccia

Quattro passi, e ci metti un minuto.

  1. Alla fine della doccia normale, gira il miscelatore sul fresco.
  2. Passa il getto dalle caviglie in su, piano. Mai dall’alto in giù.
  3. Un minuto in tutto: trenta secondi per gamba.
  4. Non serve gelata: fresca va benissimo. Se è troppo fredda, domani non la fai.
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Questo gesto da solo fa poco. Messo in fila con altri due, la sera cambia. Scarica gratis «Le 7 sere»: cosa fare ogni sera per una settimana, in un foglio.

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Il pediluvio: acqua fredda o calda?

Stessa risposta, dentro la bacinella.

Fredda, o al massimo tiepida. Dieci minuti, con l’acqua che arriva sopra la caviglia.

Il pediluvio caldo col sale grosso è piacevole. Rilassa, ma non sgonfia.

Sui rimedi di una volta abbiamo fatto i conti qui: i rimedi della nonna, quali funzionano.

Gambe sedute sul bordo di una vasca da bagno, a casa
Foto di Yaroslav Shuraev

E il bagno caldo la sera? Quando va bene lo stesso

Nessuno rinuncia al bagno caldo. E non te lo chiedo.

Va bene. Rilassa, e anche questo conta.

Due accorgimenti e te lo tieni. Tienilo corto. E chiudi sempre con un minuto di fresco sulle gambe, prima di uscire.

Così ti tieni il piacere. E togli il rovescio della medaglia.

Il caldo-freddo alternato: serve o è una moda?

Alternare getti caldi e freddi fa lavorare le vene. È una specie di ginnastica. E dà una bella sensazione di leggerezza.

Ma la cosa che conta davvero è una sola: finire sempre col freddo.

Se devi ricordarti una regola, ricordati questa.

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il calendario di una settimana

Il minuto di fresco, i dieci minuti di gambe alzate, e il resto. C’è un foglio che te li mette in fila: sette sere, un gesto per sera.

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Quando l’acqua fredda non si usa

Niente getto freddo se hai problemi di circolazione delle arterie già noti.

Niente se hai problemi di cuore e il medico ti ha detto di stare attenta agli sbalzi.

E niente se le dita ti diventano bianche e fredde di colpo. Niente nemmeno se hai la pelle rotta o irritata.

E lascia stare l’acqua gelata appena rientri dal sole, o subito dopo mangiato.

Nel dubbio, acqua tiepida. E parlane con il tuo medico.

Un piede che spunta dalle lenzuola bianche, il momento del riposo
Foto di cottonbro studio

Cosa fa il freddo, e cosa non fa

Il freddo restringe i tubi. E dà sollievo vero, subito.

Ma non spinge. E quello che è fermo in basso deve risalire.

La spinta la danno i passi. La danno le gambe alzate contro il muro, dieci minuti la sera: quanto tenerle e il loro limite.

E la dà la pressoterapia. Quel lavoro lo fa al posto tuo. Gambali che si gonfiano dal basso verso l’alto, venti minuti da seduta.

Non ti serve per forza. Ma se la doccia fresca è l’unica cosa che ti tiene in piedi la sera, sappi che esiste.

Guarda come funziona → lynfaflow.com

Gli altri gesti veloci, quando hai poco tempo, stanno qui: come sgonfiare le gambe velocemente.

Le domande che fanno tutte

Cosa fare per sgonfiare le gambe velocemente?

Il minuto di acqua fresca dalle caviglie in su. Dieci minuti di gambe alzate contro il muro. E venti movimenti punta-e-fletti per piede.

Come sgonfiare le gambe in 5 minuti?

Un minuto di acqua fresca sotto la doccia. Poi quattro minuti di gambe appoggiate al muro. Non è la soluzione. Ma è la cosa che si sente di più in cinque minuti.

Cosa bisogna fare per far sgonfiare le gambe?

Mandare i liquidi verso l’alto. Muoverti durante il giorno. Tenere le gambe alzate la sera. Chiudere la doccia col fresco. E tenere d’occhio il sale.

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prima di chiudere

Stasera il minuto di fresco lo fai di sicuro. Le altre sei sere sono già scritte, in un foglio solo: scaricalo gratis.

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Questo articolo non sostituisce il parere del medico. Hai problemi di circolazione o di cuore? Gli sbalzi di temperatura ti danno fastidio? Allora parlane con il tuo medico prima di usare l’acqua fredda sulle gambe.

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