Guide e consigli

Come capire se hai ritenzione idrica: i segni da guardare

Non serve nessuno strumento: bastano il pollice, un calzino e cinque secondi. Ecco i segni che dicono se quello che vedi è acqua ferma.

Mani che premono sulla pelle della caviglia, un modo per capire se c'è ritenzione idrica

Stamattina la fede girava larga sul dito.

Stasera, per sfilarla, ci hai messo il sapone.

Sul polpaccio c’è ancora la riga del calzino. E te lo sei tolto un’ora fa.

Poi sali sulla bilancia. Due chili in più di venerdì, e hai mangiato come sempre.

Allora la domanda è una sola. Come faccio a capire se è ritenzione, o se è altro?

In questo articolo ti spiego tre cose. Con parole semplici:

  • il test del pollice, fatto bene, in cinque secondi, senza comprare niente
  • i cinque segni che si vedono da soli, senza strumenti
  • come si distingue dalla cellulite e dal grasso, senza confondersi

Cominciamo dal test.

Il test del pollice: come si fa in cinque secondi

È il gesto più semplice che c’è. E lo fanno anche i medici.

Premi un dito sulla gamba. Poi guardi cosa resta.

Ha pure un nome serio: segno della fovea. Fovea vuol dire fossetta.

Il nome fa paura. Il gesto no.

Una cosa però te la dico subito, prima di tutto il resto.

Questo non è un esame. E non è una diagnosi.

La diagnosi è il nome che il medico dà a un problema. Il test del pollice non arriva lì.

Lui ti dice una cosa sola: se sotto la pelle c’è acqua ferma.

Non ti dice perché c’è. Quello lo scopre il medico, se serve.

Dove premere

Ti serve un osso sotto la pelle. Sennò il dito affonda nel muscolo e non capisci niente.

I punti buoni sono due.

Il primo è l’osso che sporge di lato alla caviglia. Quella pallina dura che senti col dito.

Il secondo è lo stinco. È la parte dura davanti alla gamba, sotto il ginocchio.

Siediti. Scopri la gamba. Togli il calzino.

Quanto premere, e per quanto

Usa la punta del pollice.

La forza è quella che useresti per suonare un campanello. Non devi farti male.

Premi e conta fino a cinque. Piano, senza fretta.

Non avere paura di tenere il dito lì un momento in più.

Così l’acqua ha più tempo per spostarsi di lato.

Poi togli il dito. E guarda.

Cosa vuol dire se resta la fossetta (e se non resta)

Al posto del pollice è rimasto un buchino? Allora lì sotto c’è liquido fermo.

La fossetta non sparisce subito. Ci mette qualche secondo a riempirsi. A volte qualche minuto.

Più ci mette, più acqua c’è sotto la pelle.

Non resta niente e la gamba ti sembra normale? Allora stai guardando altro.

Poi c’è un terzo caso. La fossetta non resta. Però la gamba è dura al tatto e la pelle tira.

Quello non è il caso di questo articolo. Ti ho spiegato qui perché la gamba diventa dura. Lì trovi anche quando va fatta vedere.

Il test dice una frase sola: qui c’è acqua. Il resto non lo dice.

I segni della ritenzione idrica che vedi senza strumenti

Il test è uno. I segni sono cinque.

E li hai già sotto gli occhi tutti i giorni.

Il segno dei calzini che resta stampato

Ti sfili il calzino e l’elastico ha lasciato un solco.

Passa mezz’ora. Il solco è ancora lì.

Non è il calzino troppo stretto. È quello che c’è sotto.

Le caviglie che spariscono la sera e tornano la mattina

La mattina le caviglie ci sono. Hanno una forma, si vedono.

Verso sera non le trovi più. La gamba scende dritta dentro la scarpa.

Poi dormi. E la mattina dopo sono tornate.

Questo saliscendi è il segno più chiaro di tutti. Perché succede te lo racconto qui.

Gli anelli che a fine giornata stringono

La mattina l’anello gira sul dito.

La sera non passa più sopra la nocca.

Non sei ingrassata in dieci ore. È acqua che si è fermata anche nelle mani.

Il peso che balla di uno o due chili in pochi giorni

Un litro d’acqua pesa un chilo. Sempre.

Quindi due chili comparsi in tre giorni sono quasi sempre acqua. Non altro.

E infatti se ne vanno come sono venuti, in pochi giorni.

Le gambe pesanti e la pelle tesa

A fine giornata le gambe pesano. Sembrano quelle di un’altra persona.

La pelle è tesa e liscia in modo strano.

Ti passi il dito sopra e non fa le pieghe di sempre.

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Ritenzione, cellulite o grasso: come si distinguono

Sono tre cose diverse. E si confondono spesso.

La ritenzione va e viene con la giornata. La mattina la gamba è normale, la sera è gonfia. E col pollice lascia la fossetta.

La cellulite si vede quando strizzi la pelle tra due dita. Vengono fuori delle fossette piccole. È la famosa buccia d’arancia.

La cellulite però c’è anche la mattina. Non cambia da un giorno all’altro.

Il grasso non lascia la fossetta del pollice. E non se ne va dopo una notte di sonno.

Adesso la riga più importante di questa sezione.

Non devi sceglierne una. Si possono avere tutte e tre insieme. Ed è il caso più comune di tutti.

Acqua o grasso, sulla bilancia? I conti veri sono qui.

Perché ho tanta ritenzione idrica: le cause più comuni

Non c’è mai una causa sola. Di solito è la somma di tante.

Le ore ferma, seduta o in piedi

L’acqua sale quando i polpacci si stringono. Lavorano come una pompa.

I polpacci si stringono quando cammini.

Otto ore alla scrivania, o dietro un bancone, e la pompa resta spenta.

Il sale

Il sale fa da spugna. Tira l’acqua e la tiene ferma sotto la pelle.

Non è solo quello che metti nel piatto.

È dentro il pane, i salumi, i formaggi e i cibi pronti.

Il caldo

Col caldo i tubi del sangue si allargano.

Più sono larghi, più l’acqua esce fuori. E resta in giro fra le cellule.

Ecco perché d’estate le caviglie gonfiano di più.

Gli ormoni e i giorni prima del ciclo

Nei giorni prima del ciclo il corpo tiene più acqua. Succede a moltissime donne.

Poi il ciclo arriva e il gonfiore se ne va da solo.

Anche la pillola e la menopausa entrano in questa storia.

Alcuni farmaci

Certe medicine fanno tenere acqua nel corpo.

Fra queste ci sono le medicine per la pressione. Ci sono gli ormoni. E ci sono alcuni farmaci contro il dolore.

Le medicine però non si toccano da sole. Se pensi che c’entrino, parlane col medico che te le ha date.

Bere poco (sì, poco)

Sembra il contrario. Invece è così.

Se il corpo riceve poca acqua, quella che ha se la tiene stretta.

Bere con regolarità sta fra i consigli che dà anche il medico. Bere poco non ti sgonfia.

Un’ultima cosa su tutta questa lista. Nessuna di queste è una colpa tua.

Sono solo condizioni in cui l’acqua sta ferma.

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Il test ti ha detto di sì?

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Quando NON è ritenzione: i segnali da portare al medico

Adesso ti dico una cosa seria. Te la dico con calma.

Ci sono gonfiori che con la ritenzione di tutti i giorni non c’entrano niente.

Fatti vedere subito da un medico in questi casi:

  • il gonfiore è su una gamba sola
  • la gamba fa male, oppure la pelle è calda e rossa
  • il gonfiore è arrivato di colpo
  • non passa mai, nemmeno la mattina dopo una notte di riposo
  • si gonfiano anche il viso o le mani
  • ti manca il fiato, o il peso sale di due o tre chili in pochi giorni

In questi casi non si parte dai gesti. Si parte dal medico.

Non serve spaventarsi. Serve farsi guardare.

Cosa fare stasera se il test dice di sì

Il test ha lasciato la fossetta? Bene, adesso sai cosa stai guardando.

Quattro gesti. Nessuno costa niente.

E spingono tutti nella stessa direzione: verso l’alto.

Gambe al muro, dieci minuti

Sdraiati a terra e appoggia le gambe al muro.

Dieci minuti, non due. L’acqua ferma da dodici ore non si sposta in due minuti.

I piedi devono stare più in alto del cuore. Sennò la gravità non lavora per te.

La gravità è la forza che fa cadere le cose per terra. Qui la mettiamo dalla nostra parte.

Acqua fresca dal basso verso l’alto

A fine doccia passa l’acqua fresca sulle gambe. Dalle caviglie in su, piano.

Il fresco restringe i tubi che il caldo aveva allargato.

Trenta secondi. È il gesto più veloce che hai.

Venti punta-e-fletti, e due minuti di cammino ogni ora

Da seduta punta i piedi in giù. Poi tirali su verso di te. Venti volte.

È la pompa dei polpacci accesa a mano.

E ogni ora alzati. Due minuti di passi bastano.

Cena con meno sale, e bere con regolarità

Stasera assaggia prima di salare.

Metti da parte i salumi e i cibi pronti. Sono i più salati di tutti.

E tieni la bottiglia dell’acqua sul tavolo, dove la vedi.

Questi quattro gesti chiedono una cosa sola. Chiedono che tu ti muova.

E nelle giornate in cui non puoi? C’è chi quella spinta la dà al posto tuo. Ci arriviamo fra poco.

Perché la crema non basta

Qui ci vuole onestà.

La crema fresca dà sollievo vero. Le gambe tirano meno per un’ora, e non è poco.

Solo che la crema lavora sulla pelle. Il liquido invece sta sotto la pelle.

Stessa storia per le tisane prese a caso. E per i due minuti di gambe alzate prima di dormire.

Non fanno male. Solo che non spostano l’acqua.

La spinta che sposta l’acqua: cosa fa la pressoterapia

Rileggi i quattro gesti di prima.

Fanno tutti la stessa identica cosa. Spingono l’acqua dal basso verso l’alto.

C’è un problema solo. Vanno rifatti ogni giorno.

E poi ci sono le giornate in cui muoverti non puoi. Otto ore ferma, e la sera sei distrutta.

Per quelle giornate esiste una macchina che fa quel lavoro al posto tuo. Si chiama pressoterapia.

Sono due gambali che si gonfiano d’aria, un pezzo alla volta. Dal piede in su.

Si gonfiano. Spingono. Si sgonfiano. Poi ricominciano.

È un’onda che sale lungo la gamba.

Tu ti siedi e per venti minuti non fai niente.

Non è una bacchetta magica: l’acqua torna, come torna dopo una camminata.

Però due o tre volte a settimana i calzini segnano meno. E la sera te ne accorgi.

Vuoi capire nel dettaglio come lavora? Qui c’è spiegata tutta.

E se ti stai chiedendo cosa fa sulla bilancia, la risposta onesta è qui.

Non ti serve per forza. Ma se la tua sera finisce sempre così, sappi che esiste.

Se vuoi vedere com’è fatta quella di casa nostra:

Guarda come funziona → lynfaflow.com

Le domande che fanno tutte

Come capire se si soffre di ritenzione idrica?

Col test del pollice e coi segni della giornata. Premi sopra la caviglia e guarda se resta la fossetta. Poi guarda il solco dei calzini. Guarda le caviglie che tornano la mattina. E guarda il peso che balla.

Perché ho tanta ritenzione idrica?

Di solito per la somma di ore ferma, caldo, sale e ormoni. A volte c’entrano dei farmaci: quello si chiede al medico.

Cosa succede quando il sistema linfatico non funziona bene?

La linfa è l’acqua di scarico del corpo. Se scorre piano, resta ferma lì sotto. Così la gamba diventa gonfia e pesante. Se il gonfiore è sempre lì, lo guarda il medico.

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Questo articolo non sostituisce il parere del medico. Il gonfiore riguarda una gamba sola, non passa mai o arriva insieme ad altri disturbi? Allora parlane con il tuo medico prima di provare rimedi. Sei incinta, prendi farmaci o hai problemi di cuore, reni o circolazione? Vale lo stesso.

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